Bari, dal rap alla poesia: in “Diari virali” le emozioni e gli sguardi urbani di adolescenti e volontari ai tempi del Covid

Bari, dal rap alla poesia: in “Diari virali” le emozioni e gli sguardi urbani di adolescenti e volontari ai tempi del Covid

Di Redazione, Bari – Scrivere per isolarsi dal contesto, scrivere per guardare oltre i propri orizzonti, scrivere per curare l’anima e discostarsi dall’ombra pressante dell’emergenza sanitaria. È quanto accaduto a Bari, in un progetto nato su iniziativa dell’assessorato al Welfare, nell’ambito del progetto Colibrì, che ha portato alla nascita di un volume.

“Diari Virali”, questo il titolo del libro, edito da Radici Future, all’interno del quale adolescenti, genitori e volontari, hanno dato spazio alle proprie emozioni raccontando e raccontandosi ai tempi della pandemia. Un modo per raccontare con il proprio sguardo la città, ma anche per estraniarsi da una realtà alle volte troppo pressante, fatta di ostacoli quotidiani, ma non solo, anche di necessità di evadere da un periodo, quello attuale, in cui non si ha l’opportunità di sentirsi sicuri e al riparo neanche al fianco delle persone a noi care, a causa della necessità di non infrangere le barriere del “distanziamento sociale”.

Il testo, in particolare, è composto di quattro sezioni che comprendono diverse modalità di scrittura. Dal racconto autobiografico alla poesia, fino al rap: in quelle pagine, nero su bianco, ci sono le testimonianze di persone impegnate nella costruzione di percorsi di cittadinanza e nella promozione di modelli di comunità educante. Le prime due sessioni, nello specifico, sono vere e proprie “Narrazioni resilienti della vita in quarantena”.

La terza sessione raccoglie invece le storie di alcune madri e padri di bambini e bambine raccolte, va sottolineato, nel corso di un laboratorio educativo realizzato presso il Centro ludico per la prima infanzia del parco Don Tonino Bello. La quarta sezione, infine, vede il susseguirsi di alcune voci, quelle dei volontari e delle associazioni coinvolti nell’azione di sostegno e solidarietà alle persone più fragili.

“Con la costruzione di ‘Diari Virali’ abbiamo dato vita, collettivamente, a un diario di testimonianze e racconti per restituire un pezzo di memoria che resterà per sempre nella storia di questa città” – ha raccontato l’assessore comunale al Welfare, Francesca Bottalico – “questa pubblicazione rappresenta anche un’occasione educativa e pedagogica per dare spazio alle emozioni, paure, ansie e speranza dei bambini e degli adolescenti accompagnati in questi mesi”.

Il libro, dunque, sarà un modo per avere memoria di questi mesi. Un modo per non dimenticare un tassello importante della vita di ogni persona, perché l’esperienza raccolta possa essere d’esempio ai “sé futuri”, dando modo di guardarsi indietro con la stessa libertà di espressione e volontà di non avere paura di vivere e scrivere delle proprie emozioni, magari, con l’opportunità di condividerle al più preso, senza paura di abbracciare le persone care.
 
Il volume  sarà disponibile gratuitamente nei presidi del welfare cittadino e nelle scuole della città.

Foto Ansa

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