Ambiente e clean-up, più di dieci bustoni raccolti al playground di Palese: ancora una volta i volontari ripuliscono i rifiuti altrui

Ambiente e clean-up, più di dieci bustoni raccolti al playground di Palese: ancora una volta i volontari ripuliscono i rifiuti altrui

Di Redazione, Bari – “Chi fa da sé, fa per tre”, a dimostrarlo sono i volontari che ieri mattina si sono rimboccati le maniche ripulendo la zona del playground di Palese, situato sulla zona 167, in via Minervino.

“Dal canestro al cestino”, questo lo slogan del clean-up tenutosi ieri, in cui sono stati raccolti più di dieci bustoni di rifiuti, tra questi plastica, stoffa, carta e molto altro ancora. Una mattinata dedicata all’ambiente e allo sport in cui, diverse associazioni, si sono riunite per il bene del territorio, coinvolgendo cittadini, tra cui anche bambini.

Un modo, quello del clean-up, per riprendersi i propri spazi, rivendicare i propri diritti, ma soprattutto ricordare ai cittadini che praticano l’inciviltà come prassi, che gli spazi pubblici appartengono a tutti ed è dovere di ognuno fare qualcosa, anche nel piccolo, per migliorare il mondo in cui si vive.

Il fenomeno dell’inciviltà non tende ad arrestarsi. I dati raccontano infatti che, in tempi di emergenza sanitaria, periodo in cui c’è stata molta sensibilizzazione in merito alle questioni ambientali, ci sia stato comunque un netto aumento dei rifiuti, ai quali, oltre a quelli tradizionali, si sono aggiunti anche mascherine usa e getta, contenitori per igienizzanti e guanti. Ma non solo, in giro, soprattutto nei luoghi più periferici, prendono forma sempre più spesso vere e proprie discariche a cielo aperto, con residui di aziende, frigoriferi, televisioni e molto altro ancora.

E’ un problema, quello dell’inciviltà generalizzata, che sta diventando sempre più grande e che vede impegnati in continue battaglie, sia le istituzioni, sia i volontari, i quali molto spesso si vanno a scontrare proprio con i politici, poiché ci sono luoghi sommersi dai rifiuti e ci si sente spesso inermi dinanzi ad un problema sociale di questa portata che minaccia l’ambiente e le condizioni di vita degli stessi cittadini.

In fondo, come ricordato da Simona Emilio, allenatrice di pallavolo e volontaria che sensibilizza al tema ambientale, tra le altre cose, tramite la pagina social Double-P (Paese Pulito), “il mondo cambia con i piccoli gesti, ognuno di noi può fare la differenza”. Una verità assoluta di cui spesso ci si dimentica, soprattutto quando le strade periferiche e non che siano, vengono riempite di rifiuti senza che nessuno, di fatto, faccia nulla di concreto per cambiare lo stato delle cose, a parte i cittadini stanchi che, rimboccandosi le maniche scelgono di “metterci le mani” per liberarsi dei rifiuti altrui.

Secondo gli stessi servirebbe maggiore controllo e sanzioni più cospicue nei confronti degli incivili, ma soprattutto servirebbe sensibilizzare costantemente al tema, non solo parlandone, ma anche dimostrando, con i fatti, quali sono le conseguenze di questi atteggiamenti e magari, perché no, aumentando anche il numero di cestini sulle strade, “perché non tutti si mettono il proprio fazzoletto in borsa, aspettando di rientrare a casa per poterlo smaltire, se ci fossero cestini ogni 5 metri, magari la gente inizierebbe a pensare che si, a qualcosa servono, invece la nostra città, sia in centro, sia nelle periferie, ne è altamente carente” – ha concluso una volontaria.

COMMENTS