Riapre il Teatro Petruzzelli. L’appuntamento è per l’11 settembre con L’elisir d’amore

Riapre il Teatro Petruzzelli. L’appuntamento è per l’11 settembre con L’elisir d’amore

Di Daniele De Bartolo, Bari – Siamo a fine agosto, l’estate più strana degli ultimi anni è quasi terminata, i posti di vacanza piano piano si svuotano e si ripopolano le città. Sta per terminare un’estate strana che per molti ha significato il primo accenno di libertà dopo mesi di chiusura in casa. Estate che in molti casi ha fatto rima con paura dei contagi che col passare dei giorni aumentava sempre più. Un’estate strana che si prospettava con l’assenza di manifestazioni. Poi alla fine sappiamo un pò tutti che non è andats così perchè fortunatamente qualche concerto si è tenuto, qualche festival si è tenuto, come vi abbiamo raccontato qualche giorno fa qui, pur con tantissime indicazioni per la sicurezza di tutti. Gli unici luoghi di divertimento che hanno riaperto in totale libertà senza la benchè minima restrizione nè alcun accorgimento per limitare la capienza e favorire il distanziamento personale, sono state le discoteche, forse in nome di una volontà di non precludere ai gestori di locali estivi la possibilità di guadagnare. Gli effetti delle aperture senza regole delle discoteche, almeno fino a ferragosto, le sapremo man mano che i giorni passano e man mano che la gente scopre se ha o meno contratto il virus. Il caso Billionaire è emblematico. Ma queste sono storie di un’estate che è ai titoli di coda e si deve subito pensare a come riaprire e far ripartire il settore della cultura e delle manifestazioni nei luoghi chiusi. Un esempio di ripartenza arriva da Bari e in particolare dal Teatro Petruzzelli uno dei teatri più belli in Italia rinato dopo l’incendio diversi anni fa.


Nei giorni scorsi il Teatro Petruzzelli, dalla voce del suo sovrintendente Massimo Biscardi, ha annunciato la data di riapertura. Si tratta dell’11 settembre data che nei notri ricordi ci porta subito a quel giorno di quasi 20 anni fa quando il mondo cambiò. Non meno importante sarà la data dell’11 settembre per la città di Bari perchè la riapertura del Petruzzelli è il simbolo di un settore che cerca, anche tra mille difficiltà, di ripartire e di riprendersi quello spazio fondamentale che si stava conquistando prima che la pandemia ci obbligasse a rimanere chiusi nelle nostre abitazioni.
Si riparte con un classico, ovvero con l’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti andato in scena per la prima volta nel 1832 e che racconta del tentativo del giovane contadino Nemorino di far innamorare la ricca e capricciosa Adina di sè. Ci proverà anche con una pozione, un elisir che si dimostrerà inefficace. Alla fine trionfa l’amore che supera le differenze sociali ed economiche tra gli amanti. «Siamo felici di poter presentare ufficialmente la ripresa dell’attività del Petruzzelli – dichiara Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente della Fondazione Teatro Petruzzelli- dopo la chiusura legata al lockdown e i mesi estivi che hanno visto i professori dell’orchestra impegnati in una serie di appuntamenti dedicati ai cittadini di Bari e dell’area metropolitana, per celebrare il ritorno alla normalità, seppur con tutte le cautele del caso. Grazie a un accurato lavoro di ricognizione e riorganizzazione, necessario a garantire il rispetto di tutte le prescrizioni individuate dalla vigente normativa anti-Covid, il nostro Politeama riprende la programmazione prevista e torna ad aprire le porte al pubblico degli abbonati e dei tanti appassionati della Stagione d’Opera e Concertistica. Oggi desidero ringraziare in particolar modo la direzione, i musicisti e i lavoratori della fondazione Petruzzelli che negli scorsi mesi hanno continuato a lavorare intensamente per rimodulare il cartellone interrotto a causa dell’emergenza sanitaria e per non privare il pubblico della bellezza e della gioia della musica». Dopo l’elisir d’amore la programmazione ufficiale continuerà con gli altri titoli d’opera previsti da settembre a dicembre (Falstaff di Giuseppe Verdi, Il gallo d’oro di Nikolaj Rimskij- Korsakov e Turandot di Giacomo Puccini) con l’aggiunta a novembre di Adriana Lecouvreur di cui andò in scena una sola recita, poco prima del lockdown. Confermata anche la presenza dell’étoile Elenora Abbagnato con il balletto Le quattro stagioni per la regia e la coreografia di Giuliano Peparini. Confermate anche le due serate evento che vedranno il ritorno in Puglia del direttore d’orchestra Riccardo Muti molfettese d’origine, che dirigerà l’Orchestra Cherubini il 26 e il 27 Novembre.


«Desidero ringraziare il nostro Presidente, i componenti del Consiglio di Indirizzo e tutti i lavoratori del Teatro Petruzzelli.- dichiara Massimo Biscardi, sovrintendente della Fondazione Teatro Petruzzelli. – In questi mesi abbiamo lavorato con il massimo impegno per prepararci a questa ripartenza, cercando soluzioni, rimodulando date, studiando la pianta del Teatro e coltivando i rapporti con gli artisti di fama mondiale che danno lustro ai nostri cartelloni. Ciò che possiamo garantire oggi è che il Petruzzelli adotterà ogni forma di tutela nei confronti degli spettatori, degli artisti e dei dipendenti, garantendo la qualità delle sue proposte artistiche. Mi rivolgo al nostro pubblico, alle persone che in questi mesi ci sono state vicine, a chi ha scritto al Teatro messaggi pieni di affetto e nostalgia: anche a loro va il nostro profondo ringraziamento, con la richiesta di avere un po’ di pazienza, anche se dovranno cambiare il loro abituale posto a sedere. È una fase che supereremo insieme e il Teatro Petruzzelli continuerà ad essere la casa degli amanti dell’arte e del pubblico di domani. Un ringraziamento particolare va al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al Comune di Bari, alla Regione Puglia e alla Città Metropolitana, nostri soci Fondatori e ai nostri partners privati Aeroporti di Puglia, Acquedotto Pugliese e Fondazione Puglia, per il loro prezioso supporto». Tra le misure doverosamente messe in atto per la riapertura garantendo la sicurezza di tutti ci sono la riduzione della capienza massima del teatro che è stata portata a 600 posti, l’introduzione di pannelli di plexiglass tra un palco e l’altro e inoltre verrà controllata la temperatura a tutti i partecipanti in teatro mentre lo staff e i musicisti impegnati per ogni replica si sottoporranno a test sierologici per scongiurare la possibilità di aver contratto il virus. Il teatro riparte, la cultura riparte. Per ora c’è da gioire di questo nonostante le tante giustissime limitazioni.

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