La mappa Fair&Square avvicina le associazioni per creare comunità

La mappa Fair&Square avvicina le associazioni per creare comunità

Di Daniele De Bartolo, Bari – Siamo nel 2020. Lo ripeto. Siamo nel 2020.
Quello che per molti può essere una normale constatazione purtroppo diventa una domanda. Siamo nel 2020? E’ ancora possibile che nel 2020 debba esistere un conflitto tra uomini che hanno la pelle di un colore diverso? E’ possibile nel 2020 avere ancora problemi su qualunque campo della propria vita solo perchè si ama una persona dello stesso sesso? E’ possibile nel 2020 ancora per una donna aver paura di camminare sola per strada di aver paura di chiudere una relazione con un compagno violento? E’ possibile nel 2020 ancora non aver capito quanto l’ambiente sia importante per la nostra vita, quanto sia fondamentale rispettare la natura e non inquinare?


A volte sembra veramente che tutto vada male, che ci sia solo il nero e assenza totale di speranza. Ma non è così. Per fortuna nei nostri territori ci sono tantissime associazioni che si battono per migliorare la vita di tutti. E dietro le associazioni ci sono le persone, ci sono le loro storie di vite dedicate ad aiutare gli altri, facendo i salti mortali per far filare dritto il lavoro, la famiglia e l’impegno. Uno dei grandi problemi che ritrovano le varie associazioni spesso è quello dell’isolamento, del sentirsi troppo piccoli davanti a dei problemi molto grandi. E spesso ogni associazione diventa un isola sperduta nel mare che non conosce e non collabora con altre realtà.
Proprio per porre fine a questi problemi di comunicazione nasce il progetto Fair&Square dell’associazione di promozione sociale Talea. Il loro progetto, molto semplice e molto importante allo stesso tempo, è quello di creare una mappa con tutti quei servizi, realtà, luoghi e risorse ai quali le soggettività più vulnerabili possano ricorrere per vedersi garantiti percorsi di intercultura, inclusione sociale, sostegno sanitario e socio-economico, valorizzazione delle differenze e difesa dei diritti. L’associazione si chiama appunto Talea che, per chi non lo sapesse, è il frammento di una pianta che si è spezzato e che una volta sistemato in un nuovo terreno è in grado di rigenerare le parti mancanti. Allo stesso modo i ragazzi di Talea pensano che anche le persone possano rigenerare ciò che hanno perduto, una volta sistemate in un terreno accogliente.


Ma mappare le attività sul territorio è solo il primo fondamentale passo della loro attività. “Abbiamo creato questa mappa con l’intento di far germogliare nuove idee e nuove collaborazioni per rinforzare la rete solidale della città di Bari.” si legge sui loro profili web. Il progetto, che da poco ha compiuto il suo primo anno di vita nasce con il patrocinio di importanti istituzioni quali l’Università di Bari, il Comune di Bari attraverso l’assesorato al Welfare e il Garante dei diritti del minore e vede anche la collaborazione dell’Arci.


L’esistenza di una rete capillare e ben monitorata diventa fondamentale in periodi di grande emergenza e quello che, per ora, ci siamo messi alle spalle ha rappresentato una delle massime emergenze mai vissute dal nostro pianeta. Fair&Square ha iniziato a raccogliere esperienze di mutualismo e solidarietà che si sono sviluppate nella città di Bari durante l’emergenza Covid-19. È stata infatti creata una zona apposita sulla mappa, che raccoglie numeri utili e servizi online attivi durante l’emergenza Covid-19 a Bari, senza avere la pretesa di rappresentare tutto quello che è in atto sul territorio, ma con l’intenzione di dare spazio a chiunque lo volesse attraverso il sistema delle auto segnalazioni. La mappa con tutte le attività è consultabile dal sito https://www.apstalea.org/mappa-fairsquare/ e aspetta di ospitare tutte le associazioni che operano sul territorio pugliese che ancora non si sono iscritte per continuare a creare la comunità, una rete di persone che sceglie di attivarsi per prendersi cura del benessere della collettività. Fair&Square vuole essere anche uno spazio dove riconoscersi e comprendere l’importanza di mettersi in rete e collaborare per poter andare avanti.

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