Esplosione di colori nel foggiano, le copertine dei libri prendono vita sulla facciata della libreria comunale di Biccari in un progetto che educa alla bellezza

Esplosione di colori nel foggiano, le copertine dei libri prendono vita sulla facciata della libreria comunale di Biccari in un progetto che educa alla bellezza

Di Francesca Emilio, Bari – Da qualche giorno, nel foggiano, percorrendo le vie in cui si trova la nuova libreria comunale di Biccari, è possibile “leggere”, attraverso le immagini, le storie racchiuse in alcuni libri. Da lunedì infatti, alcune delle copertine dei libri più amati, hanno letteralmente trasformato la facciata della libreria rendendo possibile un tuffo nelle storie, oltre che nei colori. Il Piccolo Principe, Pinocchio, L’isola del tesoro, ma anche Il Signore degli Anelli e il Nome della Rosa, una piccola, ma grande e maestosa libreria si erge sotto il cielo pugliese come se fosse uno scaffale gigante sul quale arrampicarsi per potersi immergere, attraverso le immagini, nelle pagine che hanno accompagnato moltissimi lettori. Si tratta del frutto di un progetto riguardante il restyling promosso dall’amministrazione appunto di Biccari – paesino situato nel cuore dei boschi dei Monti Dauni – che ha preso forma e vita grazie al supporto e degli artisti locali Giuseppe Catalano, Anna De Girolamo e Silvio Borrelli e dell’architetto, anche lui di Biccari, Urlica Lucera. Un mare di colori reso possibile anche grazie ai cittadini, i quali hanno avuto il compito di scegliere, tramite un sondaggio online pubblicato sul sito Visit Biccari, quali libri rappresentare sulla facciata. Una scelta che va oltre il solo concetto di arte, ma apre i propri orizzonti a colori e scorci di bellezza che rendono possibile avvicinarsi alle immagini e di conseguenza, perché no, anche ai libri, potendo così varcare la soglia che permette di concedere del tempo alla lettura, pratica non più tanto diffusa, soprattutto dai più piccoli, che ai libri preferiscono sempre più tablet e telefoni. D’altronde, come diceva Peppino Impastato: “se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”. E in effetti è così: anche la Puglia, soprattutto nei paesi ai margini, quelli considerati periferia, è carente di quella bellezza che renderebbe possibile rieducare i propri sguardi, abituarli a guardare panorami migliori, senza dover “mettere le tendine”, quella bellezza che non è solo bellezza esteriore dei luoghi, ma pienezza degli stessi. E’ molto più facile, per esempio, trovare una libreria in centro a Bari piuttosto che a Catino o a San Pio, ed è ancora più facile trovare aiuole curate, arte sparsa al centro. Alla periferia restano palazzi alti con colori sbiaditi, così come sbiadiscono gli sguardi di chi si abitua a quelli scenari, dimenticando le infinite possibilità di cui è costituita la vita, dimenticando come si fa, insomma, a ricercare bellezza. I fondi utilizzati per il progetto della libreria sono quelli per le community library stanziati dalla Regione Puglia, si tratta nello specifico di 900mila euro con i quali, ha dichiarato il Sindaco Gianfilippo Mignogna, si procederà nei prossimi mesi a lavorare anche gli interni della libreria. Non sarebbe bellissimo se, quel mare di colori, con annessi luoghi pieni di storie e pronti a popolarsi di vita, si riversassero abitualmente nelle vite e nelle vie dei cittadini, soprattutto in quei quartieri che, come quello foggiano, hanno bisogno di bellezza per poterne creare altra?

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