“L’arte porta i #dirittiacasa”: la call di Amnesty Molfetta  per mantenere accesi i riflettori sulla rivendicazione dei diritti umani ai tempi del Covid-19

“L’arte porta i #dirittiacasa”: la call di Amnesty Molfetta per mantenere accesi i riflettori sulla rivendicazione dei diritti umani ai tempi del Covid-19

Di Francesca Emilio, Bari  –  “Non credo che dopo l’emergenza saremo migliori. E’ nella natura umana dimenticarsi presto delle tragedie passate per riprendere la vita di sempre”. E’ quanto ha dichiarato il cantautore Francesco Guccini in una recente intervista radiofonica per il programma Un giorno da pecora. Sono parole dure, ma reali e a darne prova sono i moltissimi eventi storici che si sono susseguiti nel corso degli anni nel nostro paese, ma non solo. In questo momento di esilio forzato tutti sono chiamati a restare a casa al fine di contenere il più possibile il contagio da Covid-19. Tutti sono chiamati a lottare per lo stesso obiettivo e soprattutto a ricordarsi che siamo tutti uguali, nonostante sia chiaro, ormai che non si può asserire di essere “sulla stessa barca”, perché l’uguaglianza è ancora un miraggio lontano e sono molte le persone che stanno subendo gravi ripercussioni durante questo periodo. “Restiamo umani”, così come scriveva alla fine di ogni articolo Vittorio Arrigoni (di cui ieri, 15 aprile, ricorreva l’anniversario della scomparsa), è un monito usato tantissime volte, lo si usava prima e si continua ad utilizzarlo in questi giorni. Eppure, nonostante il mondo si sia fermato e sembra spesso di essere rinchiusi in una cupola di vetro, lontani da quella realtà quotidiana cui eravamo abituati, il mondo continua ad andare avanti e con esso anche molteplici violazioni di diritti. Non si tratta solo di questioni che riguardano il mondo in generale, questioni irrisolte che vedono ogni giorno dimenticati quelli che sono i principi racchiusi nel monito “restiamo umani” ma anche, nel dettaglio, questo momento storico.

Sarebbero molte le questioni di cui avremmo urgenza di parlare, ma vogliamo concentrarci sulla ricerca di bellezza, senza dimenticare l’importanza dei diritti e di quanto accade in tutto il mondo. In questi giorni Amnesty International sta portando avanti la campagna “Nessuno escluso”, una campagna che ha come obiettivo quello di chiedere agli Stati Europei l’assicurazione e la garanzia di diritti quali salute, alloggio, acqua e servizi igienico-sanitari per proteggere soprattutto gli individui più fragili, tra cui donne, bambini, anziani, ma anche senza fissa dimora, popolazione carceraria,  persone con malattie croniche, lavoratori e, insomma, tutte le persone “ai margini”.

Per questo, il gruppo Amnesty Italia 236 di Molfetta ha deciso di organizzare una chiamata alle arti chiedendo a tutti gli artisti molfettesi e non solo di contribuire con le proprie creazioni al fine di sensibilizzare al tema, ma anche amplificare, attraverso l’arte, un richiamo forte, che faccia eco, affinché si faccia rumore in merito a questioni che vengono spesso messe a tacere. Partecipare è semplice: basta inviare privatamente alla mail amnestymolfetta@gmail.com la propria creazione (qualsiasi forma d’arte è ben accetta) avente come tema “I DIRITTI UMANI DURANTE L’EMERGENZA COVID-19”, tutto il materiale ricevuto verrà pubblicato sulle pagine social del gruppo. Per firmare l’appello o approfondire l’argomento riguardante “L’arte porta i #dirittiacasa”, ma anche tutti gli altri appelli di Amnesty International, è necessario visitare il sito www.amnesty.it. L’arte è il tramite attraverso cui raccontare questo momento storico, ma è anche un modo per riflettere e far riflettere affinché lo scenario post emergenza  possa fare spazio ad una presa di coscienza che cambi realmente lo stato delle cose. Il futuro appartiene a tutti, ma è scrivendo insieme nuove pagine del presente che diverrà realtà, pertanto, dipende solo e soltanto da noi, tutti, soprattutto da chi avrà il coraggio di restare umano.

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