Compie tre anni la Casa delle bambine e dei bambini di Bari. Il sindaco Decaro premia i donatori a Palazzo di Città

Compie tre anni la Casa delle bambine e dei bambini di Bari. Il sindaco Decaro premia i donatori a Palazzo di Città

Spread the love

Di Daniele De Bartolo, Bari – La casa delle bambine e dei bambini di Bari compie tre anni. Un percorso già abbastanza lungo per il progetto nato a febbraio del 2017 come sperimentazione pubblico-privata, promossa dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari e gestita dall’ATS costituita tra il Consorzio Elpendù, la cooperativa sociale Progetto Città e l’aps Farina 080 Onlus, con la collaborazione di un’ampia rete cittadina di partner locali.


Nell’ambito delle sue attività istituzionali il Centro polifunzionale per l’infanzia offre quotidianamente laboratori e servizi ai bambini e alle bambine tra i tre mesi e i 5 anni, alle loro famiglie e/o adulti di riferimento. Nella Casa delle Bambine e dei Bambini grandi e piccoli possono vivere il proprio tempo libero in modo attivo e autonomo, partecipare a laboratori artistici ed espressivi, iniziative di animazione ed eventi, percorsi di sostegno alla genitorialità consapevole e per neomamme e neopapà, nonché incontri di prevenzione sanitaria per la prima infanzia. Come un’abitazione vera e propria, il centro polifunzionale è diviso in stanze con attività e obiettivi diversi: Emporio e Boutique sociale, stanza del gioco e del riposo “Pluralia”, stanza della genitorialità, stanza del benessere e piazza della solidarietà “Agorà”.
In occasione dei primi tre anni di vita della Casa delle Bambine e dei Bambini, si è tenuta tre giorni fa a Palazzo di Città, alla presenza del sindaco Antonio Decaro e dell’assessora al Welfare Francesca Bottalico, la consegna di un riconoscimento ai donatori che in questi anni hanno offerto un sostegno fondamentale alla struttura comunale, contribuendo alla costruzione di una comunità di riferimento e alla creazione e al consolidamento del primo Emporio e Boutique solidale della città di Bari a supporto della primissima infanzia.
Dal suo avvio ad oggi più di 8.000 persone sono entrate in contatto con la Casa delle Bambine e dei Bambini. Al suo interno sono stati organizzati più di 600 eventi tra laboratori ludico-artistico-creativi, letture animate, incontri di formazione e sensibilizzazione sui temi dell’infanzia e della prevenzione.


Il servizio di Emporio e Boutique solidale ha sostenuto finora 215 famiglie con minori di età inferiore ai 5 anni, individuate mediante avviso pubblico, cui sono state consegnate 1.320 provviste composte da beni alimentari e di prima necessità. Tra loro 30 famiglie hanno ricevuto navette e culle contenenti un kit per la prima infanzia. Nel corso di tre anni sono state effettuate gratuitamente 500 visite di prevenzione odontoiatrica in collaborazione con l’associazione Sophi e, grazie al contributo di medici volontari, 100 visite specialistiche pneumologiche, fisiatriche, oculistiche.
Inoltre, 50 genitori, sono stati supportati attraverso sedute di consulenza psicologica. Quanto al coinvolgimento della comunità, finora sono stati raccolti più di 45mila tra alimenti, prodotti per l’igiene personale e di prima necessità, arredi, abiti e giochi, mentre 11.942 euro sono stati devoluti direttamente dai donatori. “La giornata dei donatori” nasce dal desiderio di riconoscere un merito agli oltre 300 donatori e donatrici – tra organizzazioni, aziende, famiglie e privati cittadini – che in questi tre anni hanno offerto il proprio contributo alla Casa delle Bambine e dei Bambini attraverso donazioni economiche, di beni, tempo e professionalità.


Ho voluto essere qui con voi – ha detto Antonio Decaro – per ringraziarvi personalmente per il vostro impegno al fianco del centro polifunzionale per la prima infanzia che abbiamo avviato tre anni fa in via sperimentale e che oggi è una realtà riconosciuta capace di coinvolgere centinaia di persone tra singoli cittadini, associazioni, imprese grandi e piccole della città. Per noi si è trattato di dar vita a un servizio rivolto tanto alle famiglie in difficoltà quanto alle giovani coppie, magari con un lavoro precario, che non se la sentivano di mettere al mondo un figlio. Da tre anni la Casa delle Bambine e dei Bambini è il luogo dove trovare non solo sostegno materiale ma anche supporto psicologico, lo spazio dove medici volontari offrono visite specialistiche ai più piccoli e dove personale qualificato accompagna le famiglie con figli piccolissimi nel delicato percorso di cura per assicurare loro una crescita sana. Parliamo di un’esperienza straordinaria, in cui la solidarietà è la molla che ha spinto moltissime persone a donare tempo, beni e competenze per metterle a disposizione delle famiglie più fragili. In questo caso è stata l’amministrazione, tramite l’assessorato al Welfare, a fare da perno attorno al quale si è consolidata un’esperienza collettiva, ma la verità è che la nostra città ‘tiene’ perché esiste una rete di realtà – associazioni, parrocchie, scuole, volontari – che ogni giorno lavora perché nessuno sia escluso, tendendo una mano a chi resta indietro. A tutti loro non posso che dire grazie, perché ogni giorno ci rendono orgogliosi di vivere in questa città”.
In questi tre anni di impegno per la prima infanzia e per le famiglie più fragili della nostra città – ha dichiarato Francesca Bottalico – abbiamo raggiunto ottimi risultati in termini di partecipazione delle famiglie e delle imprese, piccole e grandi, delle associazioni e delle singole persone che hanno creduto e investito in un progetto unico in Italia, sognato e ideato insieme agli operatori e alle famiglie. Abbiamo immaginato la giornata di oggi proprio per ringraziare ogni singola persona e impresa, con l’auspicio che i sostenitori e le sostenitrici della Casa delle Bambine e dei Bambini scelgano di continuare a supportare quella che rappresenta ormai una buona prassi a livello nazionale e che incide concretamente sulla vita quotidiana di tante famiglie”. Il primo riconoscimento è stato consegnato simbolicamente dalla coordinatrice della Casa delle Bambine e dei Bambini Maria Palla al sindaco Antonio Decaro.

COMMENTS