Eventi: le parole mai ascoltate di Paolo Borsellino in scena giovedì a Trani con “Essendo Stato”

Eventi: le parole mai ascoltate di Paolo Borsellino in scena giovedì a Trani con “Essendo Stato”

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Di Francesca Emilio, Trani – Le parole mai ascoltate di Paolo Borsellino vanno in scena con “Essendo Stato”. Ad interpretarle sarà il regista e scrittore, autore dell’omonimo libro, Ruggero Cappuccio. L’evento, che si terrà giovedì 6 febbraio, porterà sul palco del Teatro Impero di Trani, in via Mario Pagano, le parole che il giudice palermitano pronunciò nel 1988, precisamente il 31 luglio. A quella data risale infatti la denuncia davanti al CSM nei confronti dell’inadeguatezza dei mezzi di contrasto attivati dallo Stato contro la mafia. Oltre quattro ore in cui Borsellino parlò in maniera diretta e lucida denunciando quanto stava accadendo in quel momento storico, che, non è tanto lontano e diverso dal nostro in cui, la criminalità risulta sempre più collusa con lo Stato. Quello stesso giorno, nel pomeriggio, fu ascoltato anche Giovanni Falcone. Ruggiero Cappuccio porta in scena le loro denunce, quelle parole che Borsellino e Falcone pronunciarono con l’intento di mostrare una verità scomoda a molti, gli stessi che poi hanno strappato loro la vita mettendo a tacere per sempre quanto tentavano di portare alla luce. Nel libro di Cappuccio, così come nell’evento che porterà in scena, quelle parole – accompagnate dai disegni di Mimmo Paladino e le fotografie di Lia Pasqualino – sono riportate fedelmente ed espresse in maniera viscerale, come una lettera ai posteri, una lunga riflessione che invita il lettore a pensare, a ragionare, a guardare con occhi diversi e a ricercare la verità. Nel libro infatti Paolo Borsellino parla in prima persona e riflette durante il suo ultimo secondo di vita. Il magistrato dubita di essere ancora vivo e, supponendo di essere già morto, rivive la sua intera esistenza guardandola attraverso diverse prospettive, con quella lucidità che lo ha sempre contraddistinto. “Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare quello che non ci piace, per poterlo cambiare”, dice questo Paolo Borsellino, lo dice attraverso le parole dell’autore, ma chi ha avuto modo di conoscerlo o seguire le sue vicende sa che sono parole veritiere, in cui lui credeva fermamente. Parole che fanno capire quanto amore avesse per la sua terra, ma anche per le persone che amava e che lo sostenevano in quella che è stata la sua lotta più dura, quella contro la collusione tra mafia e Stato. Borsellino, nel libro, parla a sé stesso, ma anche agli altri. E’ un processo interiore intimo che lascia andare le parole liberandole in energia umana e civile allo stesso tempo. “Essendo Stato” viaggia per le strade d’Italia da oltre quindici anni. Il libro, così come la rappresentazione scenica, è stata fortemente sostenuta anche da Agnese Borsellino, la quale nel 2004 dichiarò che nelle parole dell’autore si concretizzava la rinascita spirituale del magistrato. La diatriba per poter ottenere l’autorizzazione a rendere pubblica l’audizione non fu semplice, la stessa infatti è rimasta segreta per ventiquattro anni e nell’88 fu registrata in un clima teso e difficile, poiché gli stessi magistrati erano stati convocati con la minaccia di seri provvedimenti disciplinari in seguito alle dichiarazioni pubbliche rilasciate. Ventiquattro anni in cui nessuno ha potuto ascoltare quelle parole che suonano ancora oggi così attuali, che fanno rimbombare nell’eco del silenzio lasciato da Borsellino e Falcone, la difficoltà e la solitudine del proprio lavoro, il continuo contrasto con uno Stato che non procedeva e restava immobile dinanzi alle prove che loro avevano raccolto e, infine, al forte ostruzionismo dello stesso. E’ un tempo sospeso quello narrato nel libro, un tempo sospeso che speriamo possa essere scosso presto, affinché verità e giustizia prevalgano. Un ottimo modo per far si che ciò accada è ascoltare quelle parole e poi condividerle, affinché possano continuare a viaggiare e scuotere altre coscienze. La rappresentazione inizierà alle ore 21, l’ingresso è a pagamento. Per informazioni contattare il numero 0883.583444

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