Riapre il Teatro Kismet con una sala con 400 posti. 11 spettacoli di cui 3 anteprime regionali e anche una web radio

Riapre il Teatro Kismet con una sala con 400 posti. 11 spettacoli di cui 3 anteprime regionali e anche una web radio

di Daniele De Bartolo, Bari – Se la chiusura di uno spazio culturale è un sintomo di una società che non ha a cuore la cultura e la socialità che essa comporta, la riapertura di un teatro è sempre sinonimo di una società che invece prova ad investire su sè stessa, che crede nella cultura e crede che il teatro possa far riflettere in un mondo dove c’è poco spazio per le riflessioni e le idee personali. Sotto l’albero di Natale i cittadini baresi hanno trovato il teatro. Parlo dei regali che ognuno riceverà, ma di due regali che la città di Bari si è fatta proprio a ridosso delle festività natalizie.

Se il 6 dicembre in occasione della festività di San Nicola è stato riaperto il Teatro Piccinni, a breve rivedrà la luce il Teatro Kismet chiuso dalla fine della scorsa stagione per una ristrutturazione. Il nuovo teatro Kismet, a trent’anni dalla sua nascita si è rifatto il look e tra le novità più rilevanti c’è la nuovissima sala teatro telescopica con una capienza che è stata ampliata fino a poter contenere ben 400 persone. Un’altra novità è rappresentata dalla presenza nel foyer della sede di Radio Rko la radio che si vede una nuova web radio guidata da uno dei dj e speaker più celebri e preparati del panorama musicale italiano quel Carlo Chicco divenuto una vera e propria garanzia di qualità nel panorama del rock.

Il tema di questa stagione è tutto racchiuso nella frase A che punto è la notte “domanda/affermazione che simboleggia lo sforzo continuo di ricerca a cui si vuole portare lo spettatore, con una programmazione capace di invitare alla riflessione sulle nuove strade tracciate dalla cultura.” Undici spettacoli con 3 anteprime pugliesi, 12 appuntamenti dedicati ai ragazzi e alle scuole e 4 speciali lezioni di grandi scrittori contemporanei, un programma variegato aspetta il nuovo Teatro Kismet. Si va da vecchie conoscenze degli spettatori del kismet ma sempre graditi ritorni come Antonio Rezza, Emma Dante e Mimmo Borrelli insieme a nuovi autori e nuovi generi di spettacolo.
Si parte qualche giorno dopo l’inizio del nuovo anno, il 4 Gennaio con “L’uomo che cammina nudo” uno spettacolo di Mauro Recanati con la regia di Clarita di Giovanni e Francesca Suriano per raccontare il grande artista pugliese Pino Pascali. Sabato 18 Gennaio tocca a Salvatore Striano portare in scena un adattamento dell’opera di Jean Genet “Il giovane criminale”, un monologo che parla di una società che non protegge, con la complicità di famiglia, educatori, sistema penitenziario e camorra.

L’avvio della Stagione 2019/2020 si avrà il 25 e 26 gennaio con lo spettacolo Festa al celeste e nubile santuario, produzione Compagnia Teatrale Enzo Moscato / Casa del Contemporaneo. Enzo Moscato firma uno spettacolo che vede intrecciarsi quotidiano e ‘straordinario’ delle fede religiosa, dove l’esistenza delle tre sorelle nubili protagoniste viene riscattata solo dall’esaltato culto per la Vergine Immacolata e dalla rigidissima condotta etico-sessuale che ne consegue.
Sabato 8 febbraio va in scena un grande classico della commedia greca, nel riadattamento curato e diretto da Emilio Russo: “Uccelli” di Aristofane, produzione Tieffe Teatro Milano. Sul palco rivive il viaggio dei due ‘profughi’ Pisetero ed Evelpide, alla ricerca della città e della vita ideale, lontano dai meccanismi complicati della vita sociale e istituzionale di Atene.Il 15 febbraio vedrà il Teatro Kismet diventare il palco per uno dei più apprezzati stand-up comedian italiani Giorgio Montanini che porta a Bari il suo spettacolo “Come Britney Spears” un monologo che mette in discussione l’idea secondo cui tutto gira intorno all’uomo.

Sabato 22 e domenica 23 febbraio in scena la prima anteprima pugliese del cartellone. Si tratta dello spettacolo “Misericordia” di quel genio del teatro italiano che è Emma Dante. Lo spettacolo indaga l’animo umano attraverso le vicende di tre prostitute e un ragazzo menomato, una favola moderna dove il focus diventa l’umanità degli ‘ultimi’ alla ricerca di riscatto, ma anche la fragilità delle donne.
Venerdì 28 e sabato 29 febbraio si esibirà sul palcoscenico l’attore pugliese Michele Sinisi che dopo Miseria&Nobiltà e I Promessi Sposi, affronta un altro grande classico della letteratura ovvero l’opera pirandelliana “Sei personaggi in cerca d’autore”. Sabato 7 marzo il Kismet giocherà in casa con lo spettacolo “Anfitrione”, adattamento teatrale dell’opera del commediografo Plauto diretto da Teresa Ludovico.
Marzo sarà anche il mese delle ultime due anteprime regionali di questa stagione. “Questo è uno spettacolo che racconta una deriva, apre la mia Trinità della terra, pianeta che viene risucchiato nel vuoto delle coscienze e della memoria del nostro tempo”. Mimmo Borrelli ritrae così “La Cupa – Fabbula di un uomo che divinne un albero”, una produzione che va in scena per la prima volta in Puglia sabato 14 e domenica 15 marzo. Anteprima pugliese sabato 21 e domenica 22 marzo anche per “Bahamuth”, scritto e diretto da Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Un dialogo a più voci che si alternano sullo spazio scenico fino all’arrivo di Bahamut, l’essere supremo, protagonista di un’apparizione fugace che poi lascia spazio nuovamente all’umanità, con tutte le sue imperfezioni. Il catalogo si chiuderà con uno studio delle Metamorfosi di Franz Kafka, “Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa”, in programma sabato 18 aprile. Protagonista un immaginario danzatore che rimane prigioniero della ripetizione ossessiva dei propri materiali performativi in vista di un imminente debutto. Parallelamente all’attività teatrale il Teatro Kismet ospiterà anche la rassegna Atlante Occidentale, un progetto a cura di Nicola Lagioia che vedrà quattro grandi scrittori contemporanei, Melania Mazzucco, Concita De Gregorio, Antonio Manzini e Antonio Scurati che proveranno a raccontarci, della nostra epoca e di quelle passate, ciò che di so lito non riusciamo a vedere. Non mancheranno gli appuntamenti dedicati ai ragazzi con un cartellone di ben 12 spettacoli che stimoleranno la loro fantasia e la loro curiosità. A proposito di regali di Natale regalare teatro è sempre una buona idea e il Kismet ha ideato una carta redalo che al costo di 50 euro permetterà di vedere ben 5 spettacoli della nuova stagione.

Non resta che abitare questo teatro come tutti i luoghi dove c’è cultura per non rischiare di farli diventare vecchi, polverosi e fuori mercato.

COMMENTS