Inaugurata a Bari l’unità per il contrasto alla povertà estrema: “In molti casi l’assistente sociale da sola non basta” il commento dell’assessore Bottalico

Inaugurata a Bari l’unità per il contrasto alla povertà estrema: “In molti casi l’assistente sociale da sola non basta” il commento dell’assessore Bottalico

Di Daniele De Bartolo, Bari – Creare un team specializzato che aiuti le persone più fragili della nostra città. E’ questo lo scopo del provvedimento inaugurato nei giorni scorsi che crea l’UPE, l’ Unità per il contrasto alla Povertà estrema.

Questo servizio sperimentale, che partirà con un progetto della durata di nove mesi, ha come obiettivo quello di avviare progettualità mirate ai cittadini in condizioni di vulnerabilità e con forti difficoltà, anche di natura socio-sanitaria. La peculiarità di questo progetto sta proprio nel fatto che questa squadra non si occuperà solo di segnalare le strutture che possono fornire aiuto sanitario ma segnalerà anche quelle attività che possono, in un qualche modo, cercare di migliorare loro la vita. Questo verrà fatto attraverso dei rapporti stretti tra l’Upe e i medici da una parte ma anche attraverso i titolari di attività professionali, quali barbieri sociali, empori della salute o lavanderie sociali.

Il progetto, che partirà lunedì 4 novembre, funzionerà in accordo e in sinergia con tutti i servizi, enti e istituzioni coinvolti nel circuito degli interventi socio-sanitari di supporto, favorendo l’accesso alle cure, ai percorsi riabilitativi, all’inserimento in strutture dedicate o favorendo percorsi di autonomia sociale, lavorativa e abitativa consolidando reti territoriali di sostegno, specialmente nei casi in cui è assente una rete familiare e amicale di riferimento.

L’equipe si avvarrà di un team professionale composto da un coordinatore, un mediatore interculturale, due operatori sociali, uno psicologo e un operatore amministrativo che, in stretto contatto con il Pronto Intervento Sociale e con i Servizi sociali professionali, elaboreranno piani individualizzati per ciascun cittadino segnalato, attivando un percorso di accompagnamento territoriale e prevedendo misure adeguate e personalizzate al fine di favorirne l’autonomia.

All’incontro di presentazione ha partecipato Marcello Signorile presidente della cooperativa Caps che si occuperà della gestione del servizio oltre all’assessore al Welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico che ha così commentato questo importante progetto

“Oggi presentiamo un ulteriore servizio a supporto delle persone più fragili, coerente con le Linee guida cittadine contro la grave marginalità adulto e finanziato dal PON Inclusione, che integra le funzioni di Pronto Intervento Sociale con la creazione di una squadra qualificata multidisciplinare che affianchi il Servizio sociale professionale nella predisposizione di progetti individualizzati. Dalle varie storie con cui veniamo a contatto è più volte emersa la difficoltà che tanti cittadini incontrano nel districarsi tra i servizi sanitari. Perciò, in molti casi, l’assistente sociale da sola non basta. Così, per la prima volta, abbiamo previsto che gli utenti vengano accompagnati, anche fisicamente, dai tutor di prossimità nell’accesso ai servizi individuati in base alle valutazioni effettuate dall’equipe, specialmente quelli sanitari, e che vengano seguiti in ogni fase del percorso verso l’autonomia. Oltre a servizi specialistici, gli utenti presi in carico saranno anche seguiti per gli aspetti quotidiani di cura e benessere. Un progetto fondamentale in questo momento in cui una delle emergenze più delicate e ricorrenti è rappresentata dai disagi in campo sanitario e socio-sanitario. Troppi gli anziani, i giovani, le donne che entrano in un circuito patologico di dipendenze, di chiusura e isolamento che in molti casi sfocia in stati depressivi. Senza dimenticare la condizione dei migranti, che spesso non possono accedere ai servizi medici di base, o l’aumento delle patologie psichiatriche che richiamano a una responsabilità diffusa le istituzioni impegnate nei percorsi di cura e salute. Ecco perché abbiamo chiesto alla Regione Puglia di convocare al più presto un’urgente conferenza di servizi dedicata all’area socio-sanitaria”.

Il servizio è rivolto alle persone già in carico ai Municipi e all’assessorato al Welfare o agli utenti segnalato dal PIS e dall’Unità di Strada “Care for People”.

L’UPE sarà attiva dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 14 e dalle ore 15 alle 18 e il venerdì dalle ore 9 alle 14 mentre continuerà ad essere attivo il pronto intervento sociale h 24 per le situazioni di emergenza.

Il progetto è finanziato da fondi PON Inclusione per 80mila euro, cui si aggiungono 9mila euro di fondi del civico bilancio.

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