L’area protetta del brindisino “Torre Guaceto” si aggiudica il “Blue Park Award”, è la prima area italiana ad ottenere l’onorificienza

L’area protetta del brindisino “Torre Guaceto” si aggiudica il “Blue Park Award”, è la prima area italiana ad ottenere l’onorificienza

Di Francesca Emilio, Brindisi – Parliamo spesso di fatti negativi riguardanti la questione ambientale della nostra regione, invece, ogni tanto, è il caso di evidenziare le cose positive, l’occasione si è presentata pochi giorni fa, quando il Marine Conservation Institute – uno degli enti più importanti a livello mondiale nella conservazione degli ambienti marini – ha premiato l’area marina protetta pugliese Torre Guaceto assegnandole il “Blue Park Award”.

E’ – stando a quanto emerso dalla nota del consorzio di gestione dell’oasi – il primo caso di area protetta italiana che ha ottenuto questa onorificenza.  Ci sono voluti molti mesi di rigorosa revisione, poi, finalmente, l’Area Marina protetta di Torre Guaceto, appartenente al comune di Brindisi, è stata premiata entrando così a far parte della rete dei “Parchi blu”, che, con le sei ultime premiazioni, si è allargata fino a comprendere sedici aree protette sparse per il mondo. Gli altri Parchi blu, sparsi per il nostro pianeta sono: l’Atollo di Aldabra (Oceano Indiano), l’Arnavon Community Marine Park (Isole Salomone), l’Amp delle Isole del Canale del Nord (California), il Parque Nacional Isla del Coco (Costa Rica), la Reserva Marina de Galàpagos (Ecuador).

Il riconoscimento è stato dato in seguito alla considerazione dei livelli di protezione dell’ecosistema marino di Torre Guaceto.

“Il nostro obiettivo è riconoscere quelle AMP come Torre Guaceto che forniscono risultati reali per la conservazione della vita marina ed ispirano il resto del mondo a lavorare per arrivare a proteggere il 30 percento delle aree più importanti dell’oceano entro il 2030. Speriamo che il riconoscimento del Blue Park di Torre Guaceto fornisca un brillante esempio di quanto di importante si possa fare per la conservazione marina e ispiri gli altri a seguire lo stesso percorso per proteggere i nostri oceani per le generazioni a venire” – ha dichiarato Lance Morgan, il presidente del Marine Conservation Institute

I “Blue Park Awards” sono stati istituiti dal Marine Conservation Institute proprio per spronare i governi a salvaguardare la fauna marina, proteggere gli habitat critici, promuovere la resistenza ai cambiamenti climatici e garantire la bellezza degli oceani, con l’obiettivo di costruire una rete efficace di AMP che protegga e sostenga la vita marina e gli habitat naturali a livello globale. Una missione importante soprattutto negli ultimi tempi, in cui, spesso e volentieri, le coste e di conseguenza le aree marine vengono deturpate per far spazio a costruzioni  – citiamo in merito la questione pugliese – ancora aperta – di Costa Ripagnola della quale vi abbiamo parlato tempo fa.

Molte delle AMP odierne non offrono una protezione efficace e non proteggono le aree che meritano tutela – ha spiegato Sarah Hameed scienziata senior del Marine Conservation Institute nella nota ufficiale presente sul sito di Torre Guaceto, che ha continuato – Spesso, questi sono parchi solo sulla ‘carta’, sembrano rispettare gli impegni nazionali, però mancano di sostanza. Torre Guaceto, a differenza di questi, soddisfa gli elevati standard scientifici che ci siamo proposti e sappiamo che il Consorzio continuerà a proteggere il mare per le generazioni a venire. Assegnando il riconoscimento di Blue Parks ad aree come Torre Guaceto, speriamo di incoraggiare più Paesi e leader a soddisfare questo standard critico in futuro”.

Quello di Torre Guaceto è uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità del Mediterraneo. Gli habitat comprendono prateria di farenogame marine (Posidocia Oceanica) e formazioni coralline mediterranee. Le spiagge dell’area sono caratterizzate da dune incontaminate alte dieci metri, molte sono le specie di avifauna che la popolano, tra queste anche il gabbiano corso, specie inserita nella lista rossa IUCN poiché quasi minacciata. Le politiche rigorose di gestione della pesca – condivise con i pescatori locali – hanno permesso inoltre la conservazione della comunità ittica appartenente all’area protetta. All’interno dell’area sono presenti diverse specie elencate nella lista rossa IUCN come ad esempio le gorgonie. Torre Guaceto, inoltre, è un sito trofico, ovvero un luogo ideale per la nutrizione della tartaruga marina, specie in via di estinzione. L’area del brindisino – che la scorsa estate è stata espansa di 7.978 ettari distribuiti per il 95% in mare e la restante parte a terra – ha insomma una ricca riserva marina e terrestre che ha bisogno di essere protetta e salvaguardata.

Entrare nella rete dei Parchi blu – ha dichiarato Riccardo Rossi, Sindaco di Brindisi – significa rappresentare un esempio anche per gli altri e ci sprona a continuare sulla strada intrapresa. Si dichiara orgoglioso il Presidente della Regione Michele Emiliano che ha espresso la propria felicità in merito sui propri profili social.

E’ una bella notizia per la nostra regione, una notizia che non deve passare inosservata e in sordina, ma deve invece spronare tutte le altre realtà, cittadini compresi, a fare sempre del proprio meglio per salvaguardare l’ecosistema terrestre e marino, variegato e caratteristico, del tacco d’Italia.

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