Ancora pochi giorni per adottare le proprie #paroledasalvare, iniziativa di Zanichelli presente anche a Bari con l’installazione-vocabolario in Piazza Diaz

Ancora pochi giorni per adottare le proprie #paroledasalvare, iniziativa di Zanichelli presente anche a Bari con l’installazione-vocabolario in Piazza Diaz

Di Francesca Emilio, Bari – Un vocabolario gigante per cogliere tutte le sfumature della lingua italiana, ma anche per invitare la gente a ritrovare il gusto di scegliere parole meno consuete, ma al contempo ricche nel significato, capaci di colorare il modo di comunicare, ricordandosi che ogni parola ha il proprio peso specifico e dunque il proprio significato, questo è #paroledasalvare, l’iniziativa promossa da Zanichelli che ospiterà, fino al 2 novembre nelle piazze italiane e fino al 26 ottobre a Bari, la grande installazione-vocabolario della casa editrice italiana.

Tremilacentoventisei, questo il numero delle parole a rischio di estinzione, parole del tutto scomparse che non sono più d’uso nel lessico quotidiano contaminato, sempre più, soprattutto dai media e sui social network, da neologismi o parole prese in prestito dalla lingua inglese adattate alla lingua italiana accattivanti per l’interesse delle persone, ma privi di tutte quelle sfumature di cui è pregna la lingua italiana. Zanichelli lancia un messaggio e lo fa forte e chiaro, portando nelle piazze italiane un grande vocabolario utile per sensibilizzare la gente all’utilizzo dello stesso, ma anche per ricordare loro che le parole della lingua italiana non vanno dimenticate, al contrario, vanno lette, approfondite e soprattutto, utilizzate, poiché prediligere parole meno consuete arricchirebbe di nuovi colori il modo di comunicare scritto o orale che sia.

Non è vero infatti che una parola vale l’altra, soprattutto nella lingua italiana, una lingua ricca di termini e differenti modalità di esprimersi. Spesso si fa un uso sbagliato dei sinonimi che, però, non sempre esprimono lo stesso concetto, una conoscenza approfondita del significato delle parole sarebbe infatti utile per poter esprimere in maniera più consona quel che si intende dire. Una missione difficile, soprattutto negli ultimi tempi, in cui il lessico viene sempre più spesso contaminato da termini di facile impatto mediatico e scarseggia, inoltre, sempre di più, l’abitudine di ricercare il significato delle parole, soprattutto attraverso mezzi cartacei come i vocabolari, sostituiti spesso e volentieri da applicazioni, applicazioni che, se non sono – nel migliore dei casi – dizionari online, sono invece social network che hanno reso possibile, giorno dopo giorno, sostituire l’azione e il termine sfogliare con quello di scrollare, una parola italianizzata in modo improprio che, se in italiano significa crollare, agitare con forza; scuotere (Esempi: scrollare i rami per farne cadere i frutti; Scrollare il capo in segno di disapprovazione; Scrollarsi di dosso qualcosa, liberarsi di qualcosa scuotendosi; riscuotere da uno stato di apatia, di torpore, di indifferenza: “non ha molta voglia di lavorare, dovresti scrollarlo un po’”) in inglese ha un significato completamente diverso (to scroll: srotolare; scorrere) utilizzato per indicare il movimento del cursore dall’alto in basso o da destra verso sinistra per vedere testi o immagini. Non si sfogliano più le pagine dei libri o dei giornali, ma si “scrollano” quelle dei dispositivi tecnologici e, non sempre si tratta di letture di quotidiani e riviste online, ma di social network, in cui le parole vengono minimizzate al massimo con il fine di produrre il maggiore impatto mediatico possibile, limitando dunque di gran lunga l’uso della maggior parte del lessico italiano.

Quella dell’iniziativa di Zanichelli sarà invece un’AreaZ, una zona a lessico illimitato dove, sulla quarta di copertina, compariranno a rotazione, su un monitor touchscreen, cinque dei tremilacentoventisei lemmi da salvare, lemmi che, una volta scelti, sarà possibile postare sui propri profili social correlati di significato per poter diffondere le #paroledasalvare.

Le parole da salvare, nell’edizione 2020 del vocabolario Zanichelli, saranno accompagnate da un segno grafico, quello di un fiorellino. Il progetto è nato con l’intento di far conoscere una parte meno nota del patrimonio lessicale italiano, con l’obiettivo di renderla nuovamente d’uso comune per arricchire le sfumature della comunicazione attraverso una lingua, quella italiana, che racchiude in sé parole capaci di esprimere in molteplici modalità differenti le diverse intenzioni e i diversi significati.

Non ci resta che andare in Piazza Diaz, rotonda lungomare, dalle 11 alle 19.30, fino al 26 ottobre, sfogliare il vocabolario e adottare la nostra parola affinché non venga dimenticata, ma riutilizzata “a lungo termine”.

 

 

 

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