I Giochi del Mediterraneo tornano in Puglia. Dopo Bari nel 1997, sarà Taranto ad ospitare i giochi del 2026

I Giochi del Mediterraneo tornano in Puglia. Dopo Bari nel 1997, sarà Taranto ad ospitare i giochi del 2026

Di Rogero Paci, Bari – “Il 2026 sarà un anno speciale per lo sport italiano”. Con queste parole il Presidente del Coni Giovanni Malagò ha salutato l’assegnazione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo alla città pugliese di Taranto. Nel 2026 l’Italia ospiterà infatti sia le Olimpiadi Invernali, negli impianti di Milano e Cortina, sia i Giochi riservati agli atleti provenienti da paesi che si affacciano sulle sponde del Mediterraneo, a Taranto. I Giochi del Mediterraneo del 2026 si svolgeranno dal 13 al 22 giugno. I paesi partecipanti saranno 26, di cui 9 appartengono all’Unione Europea.

La decisione sulla città pugliese è stata presa all’unanimità e per acclamazione durante l’assemblea annuale del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (Cijm), svoltasi a Patrasso, in Grecia, il 24 agosto 2019, dai comitati olimpici dei 26 paesi che si affacciano sul Mediterraneo. La stessa assemblea ha sancito che i ventesimi giochi del Mediterraneo si svolgeranno nel 2026, a cinque anni, e non più a distanza di quattro dai precedenti che si terranno ad Orano, in Algeria, nel 2021.

Sarà la terza volta che i Giochi si svolgeranno in Italia, la seconda in Puglia, si tennero a Bari nel 1997 e a Pescara nel 2009. I Giochi del Mediterraneo sono strutturati sul modello delle Olimpiadi, con le stesse discipline sportive dei giochi olimpici, comprese le discipline paralimpiche. Ventitrè discipline sportive, tra cui compare anche la break dance, sei sport di squadra, una disciplina non olimpica (il gioco delle bocce) e due addizionali (pattinaggio e orienteering).

Grande soddisfazione nella delegazione italiana presente all’assemblea che ha sancito la designazione della città della Magna Grecia. In rappresentanza della Puglia, erano presenti il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che ha parlato di “squadra fortissima” in riferimento a tutti coloro che hanno fatto in modo che la scelta ricadesse su Taranto, il sindaco della città jonica, Rinaldo Melucci, che ha presentato il dossier all’assemblea olimpica e che, dopo l’assegnazione, ha parlato di “giornata storica” e ha salutato la designazione di Taranto come “occasione non solo sportiva, ma l’inizio di un nuovo percorso e di un nuovo racconto per una città identificata solo con l’Ilva e i fenomeni di inquinamento” e infine il coordinatore del dossier della candidatura e membro del Consiglio nazionale del Coni Elio Sannicandro, già assessore allo sport al Comune di Bari. Si legge nel dossier

Grande soddisfazione nella delegazione italiana presente all’assemblea che ha sancito la designazione della città della Magna Grecia. In rappresentanza della Puglia, erano presenti il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che ha parlato di “squadra fortissima” in riferimento a tutti coloro che hanno fatto in modo che la scelta ricadesse su Taranto, il sindaco della città jonica, Rinaldo Melucci, che ha presentato il dossier all’assemblea olimpica e che, dopo l’assegnazione, ha parlato di “giornata storica” e ha salutato la designazione di Taranto come “occasione non solo sportiva, ma l’inizio di un nuovo percorso e di un nuovo racconto per una città identificata solo con l’Ilva e i fenomeni di inquinamento” e infine il coordinatore del dossier della candidatura e membro del Consiglio nazionale del Coni Elio Sannicandro, già assessore allo sport al Comune di Bari. Si legge nel dossier che la candidatura di Taranto nasce da una voglia di rinascita e riscatto di una terra meravigliosa che è stata, per troppo tempo, penalizzata da scelte industriali che ne hanno offuscato la bellezza e le potenzialità in termini attrattivi, turistici, sportivi e di marketing territoriale”. C’è davvero da augurarsi che sarà così.

Intanto sono stati resi i noti anche i costi che sarà necessario sostenere per garantire la buona riuscita della manifestazione: in tutto si parla di un totale di 290 milioni di euro, da garantire attraverso il finanziamento di enti pubblici (Stato, Regione, Comune di Taranto e altri comuni interessati) e privati (sponsor e diritti televisivi). In particolare trapela che 100 milioni sarebbero garantiti dal Governo centrale, 80 dalla Regione Puglia mentre i 100 rimanenti se li dovrebbero distribuire il Comune di Taranto, gli altri 18 enti locali coinvolti e gli sponsor privati.

Non saranno per fortuna molti gli impianti che verranno costruiti ex novo in occasione dei Giochi. Essi infatti solitamente non solo fanno lievitare i costi, ma sono molti i casi di opere realizzate per grandi manifestazioni che si sono poi trasformate in cattedrali nel deserto. 21 impianti in cui si svolgeranno i giochi sono già esistenti, mentre quelli da realizzare sono lo stadio del nuoto di Taranto, che avrà una capienza di 2300 posti e sarà il primo stadio pugliese realizzato sulla base di standard olimpici (durante i Giochi ospiterà nuoto e pallanuoto) e il centro nautico di Taranto, che ospiterà vela, canoa e canottaggio.

COMMENTS (1)

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    Giuseppe Loiacono 4 Settembre 2019

    Davvero una bella notizia. Per la “martoriata” città di Taranto si tratta di vero e puro ossigeno! Speriamo che questa importante manifestazione sportiva sia un grande successo di pubblico e diventi anche un’occasione di rinascita culturale per la città e per tutti!