Sostenere l’educazione in Venezuela, il sogno di Deimy pugliese d’adozione e dei suoi amici

Sostenere l’educazione in Venezuela, il sogno di Deimy pugliese d’adozione e dei suoi amici

Di Carmen Cafarella, Bari – In un periodo come questo, in cui l’Italia affronta una crisi di governo, probabilmente vi state chiedendo cosa possa aver a che fare un articolo inerente al Venezuela con un blog dedicato alla Puglia. Eppure, sono fermamente convinta che i delicati equilibri di tutto il mondo incidano su ciascuno di noi, in qualsiasi parte del globo noi siamo. Sempre nella mia permanenza in Perù ho avuto modo di percepire con i miei occhi la critica situazione che sta vivendo il Venezuela, ho potuto conversare con alcuni di loro a bordo di una combi (mezzo di trasporto tipico in Sud America) o mentre ero all’Interpol per richiedere il mio “carnet de extranjería” ovvero permesso di soggiorno. Custodisco ancora una banconota da 5 bolivares che equivalgono a meno di 0,50 centesimi di euro scambiata con una moneta da un sol (moneta peruviana) con una ragazza che con questo gruzzoletto di soldi in mano ci spiegava che con tutte quelle banconote in Venezuela ormai non ci poteva comprare più nemmeno una confezione di uova.

Ma la cosa che più mi ha colpito è stato che, nonostante le loro difficoltà, pensano sempre a chi è ancora in Venezuela e non è riuscito ad abbandonare il proprio paese per varie ragioni. Tra coloro ho conosciuto Deimy Duerto che attualmente vive in Puglia e che ha avviato un progetto speciale con i suoi amici: El Cuaderno. Parliamo di un canale YouTube, nato per sostenere un progetto di raccolta fondi. I soldi ricavati con il numero di visualizzazioni verranno utilizzati proprio per aiutare il Venezuela, in forte crisi sociale, economica e politica. Per contribuire a questa iniziativa è sufficiente iscriversi al canale El Cuaderno e condividere i video sui social con lo scopo di arrivare ad altre persone.

 

Abbiamo fatto una chiacchierata con Deimy per sapere qualcosa in più in merito a questa iniziativa.

Come nasce l’idea de El Cuaderno e qual è il suo scopo?

Questo progetto ha come principale obiettivo quello di dare una svolta all’educazione e incentivare bambini e adolescenti allo studio e allo sport. L’idea è nata diversi anni fa mentre ero in Venezuela. Nel 2016 stavo lavorando nel liceo “Francisco Isnardi” di Maturín e già in questo periodo insieme ad un gruppo di amici stavamo facendo questo tipo di progetti ma con un altro nome. All’inizio del 2019 ho parlato nuovamente con uno di loro e così nacque l’idea di riprendere quell’iniziativa ma con un nuovo nome e con nuove idee.

Spiegaci un po’ l’attuale situazione in Venezuela.

In questo momento stiamo attraversando un periodo sfavorevole per l’educazione, gli ultimi anni sono stati critici a causa della situazione in cui versa la nazione, è diminuito il numero di studenti e molti abbandonano a metà del semestre, in molti casi per mancanza di risorse scolastiche e in altri casi più estremi, come mi ha raccontato un’amica, per mancanza di risorse per alimentarsi. In alcune scuole fanno andar via gli alunni prima del previsto a causa del fatto che in alcune mense non distribuiscono i pasti e gli insegnanti sono obbligati a lasciar uscire gli studenti molto prima dell’orario stabilito. Tutto questo, a sua volta, causa un ritardo enorme nella nostra educazione ed è per questo che, con alcuni amici, cerchiamo il modo di aiutare portando l’educazione sino ai luoghi in cui vivono gli alunni ma, questa volta, in una maniera divertente e con alcuni incentivi.

Quanti iscritti mancano ancora per raggiungere l’obiettivo?

Il primo obiettivo fissato per quest’anno sono mille iscritti. Ce ne mancano “soltanto” 900. Il canale è nuovo ed abbiamo appena iniziato e i ragazzi che faranno le attività nelle comunità si stanno organizzando. Abbiamo già realizzato la prima attività come prova e stiamo pianificando le prossime. Al momento stiamo caricando sul canale uno dei migliori corsi di inglese che servirà come materiale di studio.

Cosa ti spinge ad aiutare questi ragazzi mentre, nel frattempo, aiuti già la tua famiglia?

Bene, credo che la maggior parte di tutti i venezuelani che vivono fuori dal Paese stanno pensando e facendo la stessa cosa: lavoriamo per costruire il nostro futuro e aiutiamo coloro che sono ancora lì. Nella nostra lista di persone che vogliamo aiutare ci sono le nostre famiglie e gli amici. Io ho inserito nella mia lista anche i bambini. Non sempre è possibile farlo poiché per quelli che sono fuori dal Venezuela diventa, a volte, complicato perché dobbiamo sostenere anche grandi spese come l’affitto della casa, però nei momenti in cui ci è possibile lo facciamo. Personalmente ho una grande lista di persone che vorrei aiutare ma non ho potuto farlo con tutti. Un po’ alla volta ce la stiamo facendo e mentre lo facciamo mi sono reso conto di una cosa: quando aiutiamo e diamo alle persone quello di cui hanno bisogno, Dio non ci abbandona. È incredibile, però, quando ho iniziato a fare questo, molto prima che aprissimo il canale, non mi è mancato nulla e quanto più ho donato tante più benedizioni sono arrivate nella mia vita. E’ qualcosa che non so come spiegare, però è così. So che ci sono tante altre persone che stanno facendo la stessa cosa e che stanno anche provando lo stesso e auguro loro un gran successo e che ricevano anche la principale soddisfazione che è aiutare coloro che ne hanno necessità.

Per aiutare Deimy e i suoi amici a raggiungere il loro obiettivo ma soprattutto per aiutare i bambini che attualmente sono in Venezuela basta iscriversi al canale YouTube. Se desiderate potrete vedere il lavoro dei ragazzi e imparare l’inglese con un nuovo personaggio in questo corso.

 

Versión en español

Por Carmen Cafarella, Bari – En un período como este, en el que Italia afronta una crisis gubernamental, probablemente se están preguntando la razón de escribir un artículo relacionado con Venezuela en un blog dedicado a la región de Puglia. Y, sin embargo, creo firmemente que el delicado equilibrio del mundo entero nos afecta a cada uno de nosotros, en cualquier parte del mundo en la que estemos. En mi estadía en Perú pude percibir con mis propios ojos la situación crítica que está experimentando Venezuela, pude hablar con muchos de ellos a bordo de una combi (medio de transporte típico en Latino América) o mientras estaba en Interpol para solicitar mi carnet de extranjería. Todavía guardo un billete de 5 bolívares que equivale a menos de cincuenta céntimos de euro que intercambié por un sol (moneda peruana) con una mujer que, con este pequeño fajo de dinero en mano, nos explicó que con todos esos billetes en Venezuela ya no podía comprar ni siquiera una confección de huevos.

Pero lo que más me llamó la atención fue que, a pesar de sus dificultades, siempre piensan en aquellos que todavía están en Venezuela que no dejaron su país por varias razones. Entre ellos conocí a Deimy Duerto, que actualmente vive en Puglia y que comenzó un proyecto especial con sus amigos: El Cuaderno. Hablemos de un canal de YouTube, creado para apoyar un proyecto de recaudación de fondos. El dinero recaudado con el número de puntos de vista se utilizará precisamente para ayudar a Venezuela, en una fuerte crisis social, económica y política. Para contribuir a esta iniciativa es suficiente suscríbirse al canal El Cuaderno y compartir los videos en las redes sociales para llegar a otras personas.

Charlamos con Deimy para conocer más sobre esta iniciativa.

1. ¿Cómo nace la idea de El Cuaderno y cuál es su fin?

Este proyecto tiene como principal objetivo darle un giro a la educación e incentivar a los niños y adolescentes al estudio y al deporte. La idea nace hace varios años mientras estaba en Venezuela. Para el año 2016 estaba trabajando en un liceo de Maturín llamado “Francisco Isnardi” y ya para ese tiempo junto a un grupo de amigos estábamos haciendo este tipo de trabajos, pero en aquel entonces con otro nombre. Para inicios de este año volví a conversar con uno de ellos y salió la iniciativa a retomar este tipo de actividades, pero con otro nombre y otras ideas.

2. Explícanos la situación que hay ahora en Venezuela.

En estos momentos estamos atravesando por una situación desfavorable para la educación: ha sido un poco difícil en estos ultimos años debido a la situación del país. Ha decaído mucho la matrícula educativa, en algunos casos por falta de útiles escolares y en algunos casos más extremos, como me contó una amiga, por falta de alimentos. En algunas escuelas están despachando a los niños más temprano de lo normal, debido a que en algunos comedores no están dando comida y a los maestros les toca dejar salir a los estudiantes mucho antes de la hora y es algo que se entiende, esto a la vez ocasiona un retraso enorme en nuestra educación y es por eso que hoy nos toca buscar la manera de ayudar, con algunos amigos llevando la educación hasta los hogares de los niños, pero esta vez de una manera divertida y con algunos incentivos.

3. ¿Cuántos inscritos faltan todavía para lograr el objetivo?

El primer número de inscritos que dijimos que lograríamos para este año son 1000 inscritos, nos faltan solamente 900, el canal es nuevo, apenas estamos empezando y aún los chicos que van a hacer las actividades en las comunidades se están organizando, ya hicimos la primera actividad como prueba y estamos planificando las próximas, por ahora estamos subiendo uno de los mejores cursos de inglés al canal que va a servir de material de apoyo.

4. ¿Qué es lo que te impulsa a ayudar esos niños cuando ya tienes que ayudar tu familia?

Bueno creo que la mayoría de todos los venezolanos que estamos fuera del país estamos pensando y haciendo lo mismo: trabajamos para nuestro futuro y al mismo tiempo ayudamos a los que aún están allá. Tenemos en nuestras listas de las personas que queremos ayudar a nuestros familiares y amigos y yo metí en mi lista también a los niños. No siempre se puede hacer ya que para los que estamos afuera del país se nos hace un poco complicado ya que también tenemos gastos grandes como el alquiler de la casa y otros, pero en los momentos que se pueden lo hacemos. Personalmente mi lista de personas a las que quiero ayudar es grande y no he podido ayudarlos a todos, pero poco a poco lo vamos logrando y una de las cosas que me he dado cuenta es que mientras lo hacemos, mientras ayudamos y damos a las personas que lo necesitan, Dios no nos abandona. Es increíble, pero cuando he empezado a hacer esto mucho antes del canal no me ha faltado nada y mientras más he dado más bendiciones llegan a mi vida. Es algo de verdad que no sé como explicarlo, pero así es. Sé que hay muchas otras personas que están haciendo lo mismo que yo y también están experimentando esto, les deseo mucho éxito y que reciban también la principal satisfacción que es ayudar a los que necesitan.

Para ayudar a Deimy y sus amigos a lograr su objetivo, pero más que nada para apoyar a los niños que actualmente viven en Venezuela, es suficiente subscribirse al canal YouTube. Si desean podéis mirar el trabajo de los chicos y aprender el inglés con un nuevo personaje en este curso.

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