Costa Ripagnola, lunedì si terrà una conferenza di servizi per accelerare l’istituzione dell’area protetta, ma i lavori non sono stati annullati: scontro tra Vitto e Emiliano

Costa Ripagnola, lunedì si terrà una conferenza di servizi per accelerare l’istituzione dell’area protetta, ma i lavori non sono stati annullati: scontro tra Vitto e Emiliano

Di Francesca Emilio, Bari – Non si placa il grido di allarme degli attivisti e degli esperti del settore in merito al via libera, dato dalla Regione, alla Serim, società dell’imprenditore polignanese Modesto Scagliusi che, assieme al costruttore Giovanni Rubino, ha investito 2,5 milioni di euro nel progetto di un eco-villaggio chic su Costa Ripagnola: quest’ultima diventerà parco regionale, ma non c’è nessuna notizia in merito all’annullamento dei lavori.

Della questione ci eravamo già occupati già lo scorso cinque luglio e in merito avevamo ascoltato l’urbanista Dino Borri il quale aveva lanciato un grido di allarme dichiarando che “I rischi sono elevati, perché una volta che si apre la finestra di un intervento su una zona costiera dove fu stabilita dalla legge regionale per le aree protette (19/97) appunto, un’area protetta che il comune di Polignano rifiutò di istituire (ci tengo a precisare che fu l’unico comune di quelli che erano interessati dalle aree protette in provincia di Bari a opporsi, ce la fece con un po’ di acquiescenza delle istituzioni che accettarono di non scontrarsi con questo comune) si rischia di distruggere l’intero ambiente della costa”.

Da quel grido di allarme sono passate circa tre settimane, ma, ad oggi, pare che la situazione non sia ancora favorevole, almeno per chi ha intenzione di difendere a pugni stretti quel caratteristico tratto di costa tra Mola, Polignano e Conversano che rischia di essere compromesso per sempre.

Lo scontro tra il sindaco di Polignano, Domenico Vitto e il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si fa infatti sempre più intenso, quest’ultimo non nasconde la sua ira nei confronti del sindaco Polignanese il quale pare non voglia prendere posizione con la Serim per convincere quest’ultima – che ha preso in comodato d’uso i terreni di proprietà dell’imprenditore Modesto Scagliusi – ad aprirsi ad un dialogo con la Regione. Da una parte vi è dunque il governatore della regione Puglia il quale, nonostante abbia dichiarato più volte di non poter bloccare gli interventi sulla costa – approvati dalla Sprintendenza – si è dimostrato fortemente motivato a “sistemare la situazione” , dall’altra Domenico Vitto, il quale ha protestato contro la decisione della regione di convocare una nuova conferenza di servizi per accelerare l’istituzione dell’area protetta.

La conferenza in questione si terrà lunedì 29 luglio alle 14 e, a supporto dei volontari che saranno impegnati in questo importante momento di confronto, gli attivisti – che oggi, inoltre, compiono un mese di lotta – hanno organizzato un sit-in dinanzi alla nuova sede della Regione Puglia, al quale tutta la cittadinanza è invitata.

In soli tre anni il progetto alberghiero è stato autorizzato, mentre per istituire l’area regionale protetta, già prevista da un emendamento presentato dall’allora consigliere dei Verdi Mimmo Lomelo e approvato dal consiglio regionale nel 1997, è passato molto tempo.

Il mare è un bene comune, ma sempre più si fa scempio e abuso di luoghi che invece dovrebbero essere protetti e vissuti liberamente dai cittadini. Costa Ripagnola nello specifico rischia di essere privatizzata e vietata a tutti, gli stessi attivisti, i quali scenderanno in piazza il prossimo 8 agosto e invitano ancora la cittadinanza a firmare la petizione “Giù le mani da Costa Ripagnola”, per convincere Serim ad interrompere questa violenza e a confrontarsi con le associazioni e le istutizioni, parlano di giustizia sociale, quella giustizia che renderebbe possibile difendere il nostro territorio, per non deturparlo, per poterlo ammirare per quello che è, per la sua bellezza vera e genuina che non dovrebbe mai essere contaminata al fine di proteggerne storia ed eco sistema.

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