Divieto terminato, tornano i bagni a Torre Quetta. Polemica tra Aqp e il sindaco Decaro. I cittadini lanciano l’ #ammintamar

Divieto terminato, tornano i bagni a Torre Quetta. Polemica tra Aqp e il sindaco Decaro. I cittadini lanciano l’ #ammintamar

Di Daniele De Bartolo, Bari – I cittadini baresi e non solo possono tornare a fare il bagno nella spiaggia di Torre Quetta. E’ infatti rientrato poche ore fa il divieto di balneazione che il Sindaco aveva dovuto firmare due giorni fa a causa delle nuove attività di sversamento in mare di liquami, effettuate da Acquedotto Pugliese e dovute ad alcuni lavori urgenti per la messa in sicurezza dell’impianto di sollevamento di Torre del Diavolo, situato all’altezza del Sacrario dei Caduti di oltremare. Accanto ai fatti però rimane la polemica amministrativa tra Antonio Decaro e l’Acquedotto Pugliese per un rimpallo di responsabilità nella mancata risoluzione del problema dello scarico delle fogne. A margine dell’ordinanza del Sindaco che imponeva la chiusura della balneazione, AQP aveva risposto che i liquami erano finiti in mare a causa di interventi programmati di manutenzione dell’impianto di sollevamento di Torre del Diavolo. Acquedotto Pugliese ha inoltre annunciato che partirà a breve un nuovo impianto di sollevamento fognario, denominato Torre del Diavolo bis.  Simeone Di Cagno Abbrescia, presidente di Aqp ed ex sindaco di Bari, attraverso un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, invitava Antonio Decaro ad avere i nervi distesi e a non generare inutili polemiche. A sua volta Decaro ha controrisposto – seccato – dicendo che l’intervento di manutenzione non era programmato, bensì reso d’urgenza grazie al riscontro che la vecchia saldatura, fatta nei primi giorni di luglio, non avrebbe retto fino ad autunno. “Io non ho l’ambizione di spiegare al presidente dell’acquedotto pugliese come fare il presidente dell’acquedotto pugliese” è la risposta diretta di Decaro alle parole di Simeone Di Cagno Abbrescia.


Insomma, l’emergenza è passata, ma resta l’annoso problema dello scarico della fogna. Se infatti per l’area di Torre Quetta questa è una novità, per l’area della spiaggia di Pane e Pomodoro questo è un problema che si trascina da decenni e che si verifica ogni volta che sulla città si abbattono violenti acquazzoni che portano l’ingorgo delle condotte che si mischiano con la fogna nera. Per contenere questo fenomeno Acquedotto Pugliese ha annunciato già una prima tranche di lavori, dell’ammontare di 2,3 milioni di euro, per ridurre la commistione tra la fogna nera e il canale Picone. Sono previsti anche interventi per 29 milioni di euro ma per quelli il cronoprogramma è ancora abbastanza lungo. Infatti, secondo aqp, la gara d’appalto integrato per la progettazione esecutiva dovrebbe essere espletata entro l’anno così come entro il 2020 è previsto l’avvio degli interventi della durata di 3 anni. Possiamo solo auspicare che i tempi siano finalmente giunti per risolvere un problema che sta a cuore a tanti cittadini baresi che vedono nelle spiaggie pubbliche cittadine il solo rimedio alla calura cittadina.

Nei giorni scorsi, proprio durante il divieto di balneazione sono comparsi  dei volantini nei pressi delle spiaggie che ritraggono un uomo in accappatoio con una maschera antigas in riva al mare correlate dal messaggio #ammintamar. Ci si augura che queste forme di protesta servano a far capire quanto siano importanti le spiaggie cittadine.

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