Sbarca in Puglia il Seabin, il cestino che ripulisce il mare dalla plastica

Sbarca in Puglia il Seabin, il cestino che ripulisce il mare dalla plastica

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Di Daniele De Bartolo, Bari“Svuotare il mare con un cucchiaino” è l’espressione che si usa quando si vuole far riferimento ad un’azione gravosa e quasi del tutto inutile. Nella realtà c’è chi sta cercando di pulire il mare poco alla volta, perchè si sa che tanti cucchiani fanno la differenza.

Pochi giorni fa è infatti arrivato anche in Puglia il cestino che raccoglie la plastica dal mare. Grazie al contributo di Volvo Car, dal 28 Maggio è stato installato presso il Porto turistico di Cala Ponte Marina sulla costa di Polignano a Mare Seabin, l’innovativa invenzione che permette di ripulire una parte di tutta la plastica che finisce in mare.

Si tratta di un dispositivo in grado di catturare dalla superficie dell’acqua circa 1,5 kg di plastica al giorno, ovvero oltre mezza tonnellata all’anno, comprese le microplastiche fino a 2 millimetri di diametro e le microfibre fino a 0,3 mm, sempre più diffuse e pericolose. Seabin, inoltre, potrà catturare molti rifiuti comuni che finiscono nei mari come i mozziconi di sigaretta, purtroppo anch’essi molto presenti nelle nostre acque. Il Seabin di LifeGate viene immerso nell’acqua e fissato ad un pontile con la parte superiore del dispositivo al livello della superficie.

Grazie all’azione spontanea del vento, delle correnti e alla posizione strategica, i detriti vengono convogliati direttamente all’interno del dispositivo. La pompa ad acqua, collegata alla base dell’unità, è capace di trattare 25.000 litri di acqua marina all’ora.

Quello della plastica in mare è un dramma globale derivante dallo smodato uso di questo materiale nella società moderna e dalla noncuranza nello smaltimento di rifiuti che spesso, gli incivili gettano per terra o in mare. Si stima che nei mari italiani finiscano 90 tonnellate di plastica al giorno. A livello mondiale invece, la quantità sale a 8 milioni di tonnellate di plastiche ogni anno. Se si continuasse a questo ritmo si stima, come citato anche nell’intervista già pubblicata su What’s Up In Puglia per la rubrica Dalla Puglia al mondo, che nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesci.

Polignano a Mare si aggiunge alla lunga lista dei porti in Italia e non solo in cui LifeGate PlasticLess, grazie all’aiuto di diverse aziende tra cui Volvo, Whirpool, Coop ha portato il Seabin. Il progetto LifeGate PlasticLess è l’ennesimo progetto di LifeGate, l’importantissimo network fondato nel 2000 da Marco Roveda che in pochi anni si è guadagnato il titolo di punto di riferimento per persone, aziende, ong e istituzioni impegnate per un futuro sostenibile. LifeGate, dopo aver lanciato campagne per la riduzione dell’anidride carbonica nel 2002, dopo aver creato LifeGate Energy, il primo operatore elettrico riconosciuto dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente che produce e commercializza in Italia solo energia rinnovabile a Impatto Zero, nel 2018 decide di far qualcosa di concreto per ridurre l’inquinamento da plastiche e microplastiche nei nostri mari. Grazie agli sponsor del progetto, la percentuale di plastica raccolta, riutilizzabile a scopo industriale, debitamente integrata con altra plastica riciclata proveniente anche dagli oceani, potrà essere utilizzata da LifeGate per produrre ad esempio teli mare e felpe.

Il cestino mangiaplastica Seabin è un’invenzione di due australiani Pete Ceglinski e Andrew Turton grandi appassionati del mare, che hanno deciso di far qualcosa per ridurre l’impatto dei rifiuti nelle acque. “Se possiamo avere i cestini per la spazzatura sulla terra ferma, possiamo averli anche nel mare”, partendo da questa intuizione i due nel 2014 hanno inventato questo dispositivo avvelendosi anche di una campagna di crowdfunding. Nel 2017 invece il Seabin è stato lanciato sul mercato. Ad oggi sono oltre 700 in tutto il mondo che fino ad ora hanno raccolto 114,916 kg di rifiuti. Un cucchiaino bello grande.

 

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