La Puglia al voto il prossimo 26 maggio

La Puglia al voto il prossimo 26 maggio

Di Rogero Paci, Bari – Sono 67 i comuni pugliesi chiamati al rinnovo del consiglio comunale e del sindaco nelle prossime elezioni amministrative del 26 maggio, pari circa ad un quarto del totale dei comuni pugliesi. Le consultazioni in Puglia si terranno in contemporanea con quelli per il rinnovo dei seggi assegnati nella circoscrizione meridionale del Parlamento Europeo. Per entrambe le consultazioni si vota nella sola giornata di domenica 26 maggio dalle 7 alle 23.

Mentre per le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo sarà possibile esprimere fino a 3 preferenze sulla scheda, per i consigli comunali il massimo numero di preferenze è pari a 2.

In Puglia si rinnovano i consigli comunali e i sindaci di 3 capoluoghi di provincia: Bari, Foggia e Lecce. Tra i comuni pugliesi superiori ai 15000 abitanti chiamati al voto si segnalano Corato, San Severo, Lucera, Ostuni, Mesagne, Putignano, Gioia Del Colle, Copertino.

La legge elettorale maggioritaria a doppio turno per i comuni superiori ai 15.000 abitanti prevede che venga eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene il 50%+1 degli aventi diritto al voto. Nel caso in cui nessun candidato dovesse raggiungere o superare questa soglia, si ricorrerà ad un ulteriore turno di ballotaggio tra i due candidati più suffragati, che si svolgerà domenica 9 giugno. In Puglia i comuni superiori ai 15000 abitanti chiamati al voto il prossimo 26 maggio sono 15.

Per i restanti 52 comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti vige invece una legge maggioritaria a turno unico, viene eletto direttamente il candidato che ottiene più voti, senza ricorrere ad ulteriori turni di ballotaggio.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale.

Alla divisione dei seggi saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Oltre alle tradizionali coalizioni di centrodestra e centrosinistra in molti comuni concorreranno alle elezioni anche i candidati sindaci e consiglieri comunali degli outsider 5 Stelle che sono chiamati a confermare gli ottimi risultati ottenuti nelle elezioni politiche dello scorso anno e che hanno portato il Movimento al Governo con la Lega.

Saranno 9 i comuni pugliesi il cui Consiglio si rinnova per motivi diversi dalla scadenza naturale del mandato. Mentre Parabita, comune in provincia di Lecce, va al voto dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.

Nei 3 capoluoghi, in quello di regione Bari chiede la riconferma il sindaco uscente Antonio Decaro (Pd). Altri 4 sono i candidati alla poltrona di primo cittadino: Pasquale Di Rella, uscito vincitore alle primarie del centrodestra del 24 febbraio scorso; Elisabetta Pani(M5S), Irma Melini (Irma Melini x Bari), Sabino De Razza (Bari Città Aperta) e Francesco Corallo con la lista Pensionati e invalidi giovani insieme.

A Foggia ci riprova Franco Landella, sindaco uscente di centrodestra (Forza Italia) uscito vittorioso dalle primarie svoltesi il 24 febbraio scorso. Lo sfidanoPippo Cavaliere, coalizione di centrosinistra, Giovanni Quarato (M5S), Giuseppe Mainiero (ex Fratelli d’Italia, ora civico), Giuseppe Pertosa (progetto civico). 

A Lecce il voto anticipato si è reso necessarie dopo le dimissioni del sindaco Carlo Salvemini e di 17 dei 32 consiglieri comunali eletti. Anche qui sono 5 i candidati alla poltrona di sindaco: ci riprova Carlo Salvemini, sostenuto dal Partito Democratico; lo sfidano Saverio Congedo, sostenuto dal centrodestra, Arturo Baglivo (M5S), Adriana Poli Bortone (Fiamma Tricolore, Civiche) e Mario Fiorella (Sinistra in comune).

Infine è bene ricordare che l’elettore può esprimere il proprio voto in diversi modi:

  • Voto di lista: Tracciando una X sul simbolo attribuisce automaticamente il voto sia alla lista che al candidato sindaco ad essa collegato;

  • Voto solo al Sindaco: Tracciando una X sul candidato sindaco si attribuisce così la preferenza solo per il il primo cittadino, senza esprimere alcuna preferenza di lista né tanto meno ad alcun candidato al Consiglio comunale;

  • Voto a sindaco, lista e consigliere: Tracciando una X sul sindaco, una sul simbolo e scrivendo al fianco uno o due cognomi dei candidati al Consiglio della stessa lista votata. Se non si mette la X sul candidato sindaco, il voto andrà automaticamente anche al sindaco collegato;

  • Voto al consigliere: Scrivendo il cognome di un candidato consigliere, ovviamente nella lista corrispondente, il voto varrà per consigliere, lista e sindaco collegato;

  • Preferenza di genere: Si possono esprimere fino a due preferenze per il consiglio comunale ma si deve trattare di due consiglieri della stessa lista e di sesso diverso pena l’annullamento della seconda preferenza;

  • Voto disgiunto: si può votare per un candidato sindaco di uno schieramento e tracciare un’altra X su una lista a lui non collegata o scrivere il cognome di un candidato al consiglio comunale di altro schieramento rispetto al sindaco votato. Nei comuni inferiori ai 15000 abitanti il voto disgiunto non è ammesso.

Con la redazione di What’s Up in Puglia nelle prossime settimane vi aggiorneremo su tutti i risultati delle elezioni in Puglia.

COMMENTS