Intervista con GIANETO a un mese dall’uscita di POLIESTERE, digital 45 d’esordio del giovane cantautore pugliese

Intervista con GIANETO a un mese dall’uscita di POLIESTERE, digital 45 d’esordio del giovane cantautore pugliese

Di Carmen Cafarella, Bari – Ad un mese esatto dall’uscita di POLIESTERE Il Digital 45 d’esordio del giovane cantautore pugliese GIANETO, abbiamo scambiato due chiacchiere con l’artista per capire cosa lo ha spinto a tuffarsi nell’affascinante ma controverso mondo della musica.

GIANETO, alias Mario Terrone, classe 1997, con Poliestere  si presenta sulla scena musicale nazionale. Entrambi i brani contenuti nel digital 45, registrato presso i Sorriso Studios di Bari e prodotto dallo stesso Gianeto con Tommy Cavalieri, sono un riflesso “puro”, senza filtri o sovrastrutture, del pensare e del sentire di questo giovane artista. Una rappresentazione immediata dell’idea della vita e dell’approccio al mondo di un ventenne italiano con la sua personalità e le sue sfaccettature caratteriali.

“Poliestere” è il rifiuto di un’estate intesa come l’aggrovigliarsi di corpi, viaggi, scelte, problemi. Non resta quindi che ignorare il mondo e “viaggiare” restando sul tetto a prendere il sole. Il video, realizzato da FISHLYT, astratto e “caotico”, è la perfetta sintesi grafica di questa visione alternativa e “allucinata” di Gianeto.

“Al verde”, invece, è una riflessione sincera su un particolare momento di vita di un giovane uomo in bilico tra esperienze passate e attese per il futuro. è tempo di crescere ma lasciare il rifugio sicuro che è il proprio mondo e il proprio presente spaventa, eccome.

Ma lasciamo spazio a Gianeto che in poche ma essenziali battute ci racconta il suo approccio alla musica…

D) Quando hai deciso che la musica sarebbe stata parte della tua strada?

Già dall’età di 10 anni ho sempre pensato che la musica era l’unico posto in cui potermi esprimere liberamente. Sono stati i miei genitori a introdurmi a questo mondo, una volta dato il primo input mi sono incamminato da solo. Più vado avanti più penso che nonostante tutto farà sempre parte della mia strada.

D) Raccontaci del tuo primo lavoro

La mia prima esperienza risale al liceo. I miei gusti musicali non erano ancora ben chiari. Un mio amico sapeva che suonavo le tastiere, così mi presentò un suo amico che aveva bisogno di un pianista nella sua band. Da lì nacque una stupenda collaborazione che portò alla creazione di un progetto. La band si chiamava Blue Tide e producevamo musica folk/indiefolk in lingua inglese. La considero la mia prima vera esperienza musicale perché siamo riusciti a pubblicare su YouTube i nostri progetti (3 brani) che chiunque poteva ascoltare.

D) Parteciperesti ad un talent?

Ho un’idea personale a proposito dei talent. Non li ho presi in considerazione nel mio percorso perché credo che la mia carriera musicale debba rispettare dei principi. Io credo che sia molto importante cercare di creare una storia fin dall’inizio. Questa è molto importante perché avere alle spalle un background ti aiuta a caratterizzare il tuo personaggio artistico e la tua produzione. Tutti gli artisti che fin ad ora mi hanno ispirato hanno alle spalle un’esperienza musicale che a loro volta li ha influenzati, sia dal punto di vista della scrittura delle canzoni e sia in merito alla personalità, ed è questa la cosa bella. Penso che i talent almeno per quanto riguarda il mio genere musicale non siano la strada giusta, perché il cantautore per essere credibile deve raccontare il suo vissuto e non essere catapultato nel vasto mondo musicale così, all’improvviso.

D) A chi ti sei ispirato?

La mia ispirazione musicale è stata influenzata per quanto riguarda i testi dagli artisti della scena moderna indie e indie pop, come i Canova, Calcutta, Frah Quintale. Mi piace come, senza filtri, narrano del mondo che li appartiene. In merito alla musica, mi piace prendere ispirazione dai suoni dei synth utilizzati da band europee e americane. Come i Lemaitre.

D) Prossimi progetti?

Per il futuro abbiamo intenzione di far uscire un singolo e completare successivamente il mio primo EP con un totale di 5 tracce. E spero di poter, il prima possibile, riuscire a mettermi alla prova su un palco.

Intanto godetevi il primo dei due brani del Digital 45 disponibile su tutte le piattaforme streaming e in digital download.

 

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